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Accessorio – IMA


Accessorio – IMA sospesa nel mese di ottobre.
Cerchiamo di capire cosa è successo e quali sono le proposte di Confsal-Cisapuni

L’IMA (Indennità Mensile Accessoria) è stata istituita col CCNL 27-01-2005 e viene erogata in 12 mensilità. Nel nostro cedolino stipendio viene identificata come “Incent. Mensile personale T.A.”, oppure “Anticipo access.”. Il personale che non ha conseguito la PEO nel 2009 e nel 2010 (oltre al personale neoassunto) ha continuato a percepire l’IMA fino al settembre 2012, con le regole precedentemente in vigore, per compensare il mancato passaggio orizzontale, mentre il personale che ha fatto la PEO ha avuto, prima l’eliminazione, poi il ripristino dell’IMA ma di una quota inferiore rispetto al passato (41,67 euro). Il 5 dicembre 2011 è stato firmato un accordo (Cgil-Cisl-Uil-Usb) che stabiliva una somma (1.059.178,55 euro) ma non dava indicazioni precise circa l’equiparazione dell’IMA fra le 2 diverse situazioni (chi aveva fatto la PEO e chi no). Sta di fatto che l’Amministrazione, da gennaio a settembre 2012 ha continuato a pagare l’IMA con le vecchie regole e i colleghi (secondo noi giustamente) hanno continuato a percepirla.
A dieci mesi di distanza l’Amministrazione si accorge che qualcosa non quadra e sospende il pagamento a tutti. Ora vuole che si firmi un accordo (chiamato “interpretazione autentica”) che dice:

1) Coloro che non hanno beneficiato della manovra PEO nel 2009-2010 continuano a percepire l’indennità mensile con la medesima entità e con le medesime regole del 2010 anche per tutto il 2011. A partire dall’anno 2012 percepiranno invece la quota IMA risultante dall’accordo 2/2011 in funzione della categoria di appartenenza, analogamente al restante personale.

A cosa serve questo accordo?
A parificare l’IMA per tutti nel 2012, sia per il personale che non ha fatto la PEO (e i precari) che per chi ha fatto la PEO. Essendo le stesse le risorse i primi dovranno restituire una parte del percepito.

Perché non siamo d’accordo con Cgil-Cisl-Uil-Cisal.
Cgil-Cisl-Uil-Cisal hanno inviato alla delegazione pubblica una proposta nella quale dichiarano che l’interpretazione proposta dall’Amm. è corretta e chiedono solo che “il prelievo delle somme da recuperare vengano effettuate sulle future spettanze della medesima tipologia”. (traduzione: verrebbe detratta l’IMA mensilmente nel 2013). Abbiamo cercato di modificare questa impostazione, ma c’è stata una netta chiusura.

Qual’è la nostra posizione?
Noi riteniamo ingiusta la richiesta di restituzione delle somme già erogate, percepite in buona fede, o una loro trattenuta attraverso il taglio di successive spettanze. Al di là dell’interpretazione dell’accordo 2/2012, si deve giungere ad una soluzione per mantenere l’IMA per tutto il 2012 con le regole precedenti, visto che se la norma non è stata attuata in tempo utile non è certo per responsabilità dei dipendenti. La motivazione di questa posizione è che si debba attuare una perequazione nei confronti del personale che non ha conseguito la PEO e che si vedrebbe nei prossimi mesi decurtare l’accessorio fino a conguaglio. Se vi ricordate, era stato detto al personale che non aveva passato la PEO che avrebbe continuato a percepire l’IMA come prima.

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2 commenti su “Accessorio – IMA

  1. […] Fino al 2012 percepivamo mediamente 55 euro mensili. Con le ultime PEO 2009 e 2010 si è fatto un gran pasticcio. L’avevamo spiegato allora. […]

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