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CAB Unipd – Good Practice


Nell’incontro di informazione svoltosi il 7.02.2013, il Direttore del CAB ha presentato alle RSU ed alle OO.SS. il progetto Good Practice come rilevazione di efficienza/efficacia tesa al miglioramento della performance organizzativa, nel rispetto della riservatezza dei lavoratori e delle lavoratrici che liberamente desiderano aderire al progetto.
Nei giorni scorsi è stata inviata una mail a tutto il personale bibliotecario, con nota allegata che non ci è stata preventivamente sottoposta, in cui si afferma “facendo seguito alle richieste emerse durante l’incontro con i sindacati il 7 febbraio “Riunione di contrattazione”.
Il 7 febbraio 2013 si e’ svolto un incontro di INFORMAZIONE, non di contrattazione e le specifiche suddette dovevano essere fornite alla parte sindacale in un successivo incontro, come richiesto dalla scrivente O.S., non al personale direttamente, come se ambiguamente si volesse lasciar intendere che il sindacato aveva accettato tale nota.
Con una lettera inviata ieri all’Amm. abbiamo chiesto di intervenire immediatamente aprendo il confronto negoziale, dopo aver sospeso l’iniziativa del Direttore del CAB che a nostro avviso non fornisce adeguate tutele e garanzie rispetto a quanto previsto dall’art.6 comma 5 del CCNL in vigore: “Nel caso in cui il sistema informativo utilizzato dall’Amministrazione consenta la raccolta e l’utilizzo di dati sulla quantità e qualità delle prestazioni lavorative dei singoli dipendenti, le Amministrazioni provvederanno ad una adeguata tutela della riservatezza della sfera personale del lavoratore secondo la normativa vigente”.
Non si comprende, peraltro, perché si sia proceduto ad una rilevazione come questa quando si apprende dal verbale del CTS CAB del 15.11.12 che il progetto Good Practice avrebbe dovuto avere ben altro svolgimento. “L’Ateneo ha aderito alla nuova edizione del progetto GP. coordinato dal Politecnico. Per quanto riguarda le Biblioteche è previsto un laboratorio SBA per l’efficienza che verrà avviato a gennaio 2013. Il progetto prevede – entro marzo 2013 – l’invio di questionari sulla soddisfazione degli utenti da somministrare a studenti, docenti e PTA”.
Il personale bibliotecario non ha nulla da nascondere ma esige a sua volta trasparenza e chiarezza da parte dell’Ateneo. Non può accettare di essere relegato in compiti polivalenti salvo poi risultare sottoposto a controlli quantitativi in una situazione di stress che produce un ambiente nel quale non si lavora bene.

Confsal Fed. Snals Univ. – Cisapuni
RSU Confsal Fed. Snals Univ. – Cisapuni

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