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Resoconto Assemblee Biblioteche del 15-16 maggio


Il 15 e 16 maggio 2013 si sono svolte due assemblee del personale appartenente all’area biblioteche. Hanno partecipato colleghi di quasi tutti i Poli del Sistema Bibliotecario e si è potuta avere una panoramica della situazione dal punto di vista organizzativo, valutando il disagio subito dal personale a causa della mobilità ai front-office di più biblioteche.

Discutendo con i colleghi è emerso che i Poli dove il disagio si sente molto forte sono il Polo Giuridico e quello di Lettere. Questo disagio è causato dalla coincidenza fisica delle biblioteche con i dipartimenti. Qui i bibliotecari sono anche ai front office dei dipartimenti di afferenza. Ma soprattutto abbiamo constatato che in questi due Poli la mobilità è obbligatoria come anche al Polo Beato Pellegrino. Nei Poli scientifici la mobilità viene effettuata invece su base volontaria ed, in alcuni casi, solo in reali situazioni d’emergenza.

Come O. S. Confsal-Cisapuni avevamo già accennato, in sede di contrattazione decentrata, alla possibilità d’incentivazione del personale bibliotecario per i turni ai front office e per la mobilità all’interno dei Poli. Tuttavia non vi è stato un sufficiente interesse da parte dei  colleghi per sostenere la richiesta.

Il problema maggiormente percepito è la dequalificazione. Ci sono (pochi) bibliotecari che lavorano esclusivamente a progetto mentre la maggior parte svolge prevalentemente mansioni di front-office.

Pesano la mancanza di trasparenza nell’affidamento di qualsiasi tipo di progetto o incarico, nella definizione degli obiettivi dei dirigenti e nell’incentivazione e la mancanza di documenti programmatici sulla formazione. Altro problema emerso è quello di colleghi lasciati completamente da soli ai propri turni di front office.

Per quanto riguarda il conto terzi, i bibliotecari sono concordi nel chiedere al CAB di distribuire i proventi a tutto il personale bibliotecario, anche se non direttamente coinvolto nei progetti (in ottemperanza al Regolamento di Ateneo sul conto terzi). Che qualcuno possa lavorare in orario di servizio ai progetti conto terzi dipende anche dal fatto che altri tengono aperte le biblioteche e svolgono i servizi, pertanto i proventi devono essere distribuiti a tutto il personale bibliotecario.

Se ad esempio i 98.554,19 € distribuiti ai 21 colleghi coinvolti nei progetti realizzati da novembre 2011 a settembre 2012, fossero stati divisi per tutti i 200 bibliotecari dello SBA, ad ognuno sarebbe spettata una somma pari a 492 €.

Su Good Practice, versione CAB, il personale nutre forti perplessità sull’utilità della rilevazione. In particolare, considera privo di scientificità il metodo utilizzato per la raccolta dei dati rispetto all’obiettivo dichiarato.

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