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Le RSU si rinnovano


Cari colleghi e care colleghe,
abbiamo deciso di dare un forte segnale di cambiamento alle RSU. La situazione al tavolo negoziale è stagnante. La delegazione sindacale è incapace ormai da molto tempo di svolgere un ruolo propositivo di miglioramento delle condizioni generali dei lavoratori perché le posizioni sono cristallizzate e le persone sono le stesse da troppi anni. Abbiamo cercato di evitare in ogni modo che in queste RSU si riproponesse il modello del coordinatore unico, con potere di firma e successiva ratifica di decisioni già prese in altre sedi. Abbiamo proposto che ci fosse invece un coordinatore a rotazione per coinvolgere e responsabilizzare tutti i sindacati ed avviare una discussione interna sui problemi del personale, aperta e trasparente. Tuttavia, dopo qualche mese di resistenza (da marzo a novembre 2012) siamo rimasti da soli a sostenere il cambiamento e Cgil-Cisl-Uil-Cisal hanno votato Osmano Clementi coordinatore per l’ennesima volta, affiancandogli uno pseudo-coordinamento dal quale ci hanno escluso perché abbiamo votato contro il coordinatore stesso (con tanto di regolamento ad escludendum, vedere per credere l’art. 4 del regolamento RSU approvato a novembre 2012).
Da novembre 2012 l’RSU è tornata ad essere pertanto quella che è stata per anni: un direttorio di maggioranza, non una rappresentanza unitaria (il nome è veramente fuorviante), che, lungi dall’essere autonoma, è in realtà eterodiretta dalle segreterie sindacali che ne decidono azione politica e contenuti.
La nostra volontà di cambiamento e di trasparenza si è scontrata con la restaurazione delle precedenti modalità direzionali, finendo con il produrre forti scontri all’interno dell’organismo e siamo stati oggetto di pesanti attacchi, offese e violenze verbali di ogni tipo. Abbiamo deciso quindi di ritirare tutta la delegazione e di sostituirla con 5 nuovi colleghi eletti nella nostra lista, sperando che con l’inserimento di persone nuove si possa chiudere col passato e finalmente aprire un percorso di dialogo e di rispetto. Ci auguriamo che questo gesto sia la spinta per un grande rinnovamento e per un ripensamento del modo di fare sindacato dentro questa Università. I colleghi che subentreranno sapranno portare avanti il programma col quale il nostro sindacato si è presentato alle elezioni RSU, sindacato che in ogni caso sarà sempre presente al tavolo della contrattazione, avendone titolo, mentre noi resteremo a lavorare all’interno dell’organizzazione e ci impegneremo per la formazione dei nuovi colleghi e per la continuità delle lotte di salvaguardia dei diritti dei lavoratori di questo Ateneo.
I colleghi/e che subentrano sono:
Rosaria Catia Cucco, Claudio Comaron, Diego Varotto, Cristina Tosato, Giorgio Menon.

Firmato:
Grazia Morra
Matteo Padovan
Francesca Alciati
Claudio Bedin
Stefano Marchiori

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