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Contrattazione di Ateneo – Conto terzi e Salario Accessorio 2017


Nel corso di questi mesi abbiamo lavorato molto in contrattazione decentrata, in particolare per la modifica dei regolamenti conto terzi.

Sono state introdotte regole per limitare a 2.500 euro i compensi conto terzi individuali per attività svolta in orario di servizio, limite che sebbene ancora alto, segna un miglioramento rispetto alla situazione attuale, senza limiti. I dipendenti che svolgeranno attività conto terzi fuori orario di servizio percepiranno compensi orari ulteriori, che saranno però incompatibili con lo straordinario e con l’incremento del monte ore individuale.

E’ stata introdotta una griglia di prelievi a monte dei progetti che andranno ad incrementare il fondo comune di Ateneo da distribuire a tutto il personale, mentre il fondo di struttura sarà obbligatorio per tutti i dipartimenti. Questi prelievi dovrebbero portare, secondo stime, ad un aumento di 500.000 euro all’anno. Ovviamente monitoreremo la situazione per vedere che le stime si trasformino in risorse effettive per il PTA.

Le regole di distribuzione dei fondi di struttura saranno uguali per tutti i dipartimenti e sarà la contrattazione a definirne i criteri.

Tutto il conto terzi sarà erogato dall’amministrazione centrale attraverso lo stipendio, non più direttamente dai dipartimenti.

Accanto a questi aspetti indubbiamente positivi, ci sono però dei punti su cui abbiamo espresso il nostro disaccordo. La distribuzione del fondo comune di Ateneo avverrà per circa metà attraverso una quota mensilizzata nella quale le categorie B e C sono state penalizzate rispetto a D ed EP perché la parte pubblica ha insistito nel volere quote più alte per questi ultimi, a nostro avviso ingiustamente.

L’altra metà verrà distribuita sulla base della valutazione individuale. Qui però c’è il punto di forte dissenso ed è anche il motivo che ci ha portato a non sottoscrivere l’accordo sul salario accessorio 2017 dove è stato introdotto un legame molto forte fra incentivo e c.d. “performance” individuale.

D’ora in poi la valutazione fatta dai nostri capi corrisponderà ad una notevole differenziazione in termini stipendiali.

Occorre rilevare, inoltre, che i 600.000 euro che l’amministrazione ha aggiunto al salario accessorio, da quest’anno andranno esclusivamente ad EP e personale con indennità di responsabilità mentre l’IMA è ormai destinata a sparire. Si tratta di un incremento di risorse che finanzierà la riorganizzazione dell’amministrazione centrale, probabilmente più per sanare il caos creato dal job posting e per calmare gli animi, piuttosto che per creare vera innovazione.

Complessivamente possiamo dire che sul conto terzi finalmente abbiamo raggiunto importanti risultati, sebbene con delle criticità da risolvere quanto prima, mentre per quanto riguarda il salario accessorio il nostro giudizio è fortemente negativo.

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