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Firmato il Contratto Integrativo


Abbiamo sottoscritto il Contratto Collettivo Integrativo 2019-2021.

È un Accordo fortemente voluto, esito di un percorso molto difficile, che ci soddisfa perché raccoglie i principali obiettivi che ci eravamo prefissati. Questi i punti salienti:

• Un piano Peo triennale per TUTTI gli aventi diritto.

• Dovendo rispettare le norme fissate dal Mef, nel 2020 passerà il 50% dei colleghi, nel 2021 un altro 25%, il restante concluderà nel 2022.

• I criteri per la Peo sono orientati a privilegiare fortemente l’anzianità nella posizione economica: viene privilegiato chi da più tempo attende una progressione.

• La distribuzione delle risorse per la Peo permette di agevolare (in percentuale possono passare prima) i colleghi delle categorie economiche più basse (B e C1-C2).

• Sarà una manovra molto agile: basterà iscriversi al bando, senza dover presentare documentazione; tutti i dati che servono per formare le graduatorie sono già in possesso dell’Amministrazione.

• La Peo 2020 si concluderà entro dicembre, mentre la Peo 2021 potrà essere avviata già nella primavera del prossimo anno;

• Chi non farà la Peo avrà un riconoscimento economico compensativo con risorse dell’Ima e del Fondo Comune di Ateneo.

• Il Fondo Straordinari verrà leggermente ridotto per recuperare risorse per la Peo.

• L’Accordo prevede nel complesso una distribuzione dei Fondi Accessori in modo tale che non ci possa essere concentrazione di risorse e incentivi su poche persone.

• Abbiamo una clausola di salvaguardia che ci garantisce un Fondo Comune d’Ateneo non inferiore a 2.500.000€.

• La quota performance sarà distribuita solo secondo la valutazione, senza più differenziazione fra categorie B-C-D.

• Dal 1 ottobre entreranno inoltre in vigore nuove regole sul buono pasto: si maturerà il diritto dopo 6 ore lavorative (non più 7 ore), con una pausa pasto di almeno 10 minuti e con uscita dopo le 15. Un monitoraggio sui primi sei mesi ci permetterà di valutare eventuali situazioni problematiche dovute all’ingresso anticipato di mattina per esigenze di servizio.

La chiusura dell’Accordo ci permetterà di dedicare maggior tempo ed energia ad altre tematiche che riguardano il personale, dal Welfare al Regolamento per lo Smart-working, alle rappresentanze per la sicurezza.

E’ anche nostra intenzione sottoporre l’accordo a referendum, di modo che tutto il personale possa esprimersi.

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