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Fallimento PEV


Il giorno 16 luglio 2021 abbiamo incontrato il personale in assemblea e discusso insieme di PEV. Vogliamo qui fare un resoconto di quanto è emerso, di quale sia lo stato d’animo delle persone. Ciò che riferiamo proviene dalla voce delle colleghe e dei colleghi, non c’è alcuna forzatura da parte nostra.

Chi si aspettava che le PEV fossero finalmente un’occasione di avanzamento, dopo molti anni di lavoro sottoinquadrato, non solo è rimasto deluso, ma è stato profondamente umiliato. Tutti hanno sottolineato che la procedura è stata gestita in modo pessimo e che ad essere mortificata è stata tutta la categoria del PTA.

Tralasciando le modifiche e le continue integrazioni al bando, che di per sé mettono in evidenza il carattere quasi “sperimentale” della procedura, in continuo assestamento, il dato sottolineato da tutti è che si è fallito sul punto fondamentale e cioè che queste progressioni hanno messo in evidenza la totale svalorizzazione del PTA, proprio nel momento in cui la corsa a Rettore/Rettrice portava all’attenzione dell’Ateneo l’importanza del personale tecnico amministrativo.

Le selezioni, o meglio i quiz, hanno premiato il caso, l’abilità  con i giochini da spiaggia o la fortuna.

Riportiamo qui le reazioni delle colleghe e colleghi:

“anni di lavoro buttati via”

“mi vergogno del mio lavoro”

“mi viene voglia di mollare tutto”

“lavoro da 20 anni ma non sono valsi a niente, zero. Non è valso nulla di tutta la mia carriera”

“la procedura fa acqua da tutte le parti, errori pacchiani da parte della ditta. Assurdità mettere 20 domande di soft skill che non misurano affatto le competenze”

“queste PEV sono state appaltate all’esterno per deresponsabilizzare la dirigenza interna sull’onere di dover valutare il PTA”

“ho partecipato a questa PEV per dare un giusto riconoscimento a quel che ho fatto in questi anni ma mi sono pentito e mi sento frustrato per le domande ridicole della selezione”

“è frustrante, ridicolo, 32 anni di lavoro buttati, spero quanto prima di andare in pensione”

“c’è una discrepanza forte fra il trattamento che viene imposto al PTA e come gestiscono la carriera dei docenti, cui vengono garantiti rispetto e risorse”

“dopo 20 anni che sono all’università, la cosa che mi fa stare peggio è che mi sta passando la voglia di lavorare”

“quando ho letto che nel bando c’erano le competenze trasversali, l’ho interpretato come argomenti che legavano tutti i profili, ad es. diritto amministrativo, privacy, trasparenza, non certo le soft skill”

“dopo tutto questo mi viene da reagire dicendo che se nel lavoro mi capiterà di avere un problema sarà meglio dire che ci pensi qualcun altro”

“i risultati dei test sono usciti in anticipo e questo ha fatto pensare che anche le domande circolassero prima della selezione”

“non si può fare una selezione con domande non oggettive, interpretabili”

“le conoscenze richieste nel bando erano talmente ampie e generiche da non poter essere contestualizzate”

“la percentuale di chi ha superato la prova nei vari profili indica che c’era una differenza tra i test. È assurdo che il profilo dei tecnici sia andato così male. La prova era evidentemente sbagliata”

“ho dedicato molto tempo per prepararmi, rinunciando al mio tempo personale e familiare. Poi mi ritrovo una selezione dove ci sono 20 domande di soft skill e quasi nulla sul mio lavoro. È un’umiliazione”

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