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Disabili discriminati all’Università di Padova


Siamo venuti a conoscenza di un fatto molto grave, avvenuto all’interno dell’Azienda Agraria del nostro Ateneo. Protagonista della vicenda la Direzione dell’Azienda Agraria, la quale, senza neanche informare la diretta interessata, ha posto in mobilità d’ufficio una collega che da alcuni mesi era in congedo per assistere il familiare disabile (congedo previsto dalla Legge 104). Al rientro in servizio la collega, ignara, è stata contattata dagli uffici dell’Area Risorse Umane (ARU), i quali le hanno riferito che il suo posto di lavoro presso l’Azienda Agraria non c’era più e che doveva cambiare struttura. Cosa che è avvenuta nel giro di due giorni!

Giudichiamo questo comportamento dell’Ateneo un atto gravissimo, che attacca i diritti fondamentali, che ignora tutta la normativa nazionale ed europea in materia di tutela e sostegno delle persone disabili, in materia di conciliazione dei tempi di vita e dei tempi di lavoro e in materia di pari opportunità.

Da tempo denunciamo lo scivolamento dell’Ateneo verso una gestione autoritaria, deumanizzata, punitiva e vessatoria nei confronti del personale tecnico amministrativo, sia da parte dei docenti direttori delle strutture, sia da parte dei dirigenti amministrativi.

Ora l’attacco coinvolge anche i diritti di base: la tutela delle condizioni di fragilità e le disabilità. Riceviamo, infatti, continue segnalazioni di lavoratori e lavoratrici disabili abbandonati a sé stessi. La realtà di questo Ateneo è ben diversa dalla narrazione che leggiamo sui media; infatti manca totalmente una politica sulle pari opportunità, sulla conciliazione vita-lavoro, sul sostegno alle disabilità e alle cure parentali, sul benessere lavorativo.

È deludente constatare che, dopo un anno, questo rettorato non abbia ancora compreso che un nuovo modello di gestione del PTA è necessario e urgente.

Per manifestare il nostro dissenso verso le politiche sul Personale Tecnico Amministrativo, martedì prossimo, saremo al Bo, sotto il rettorato, per chiedere che fatti così gravi non debbano più ripetersi e per chiedere un cambiamento nella gestione del personale.

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